IL..LA CAPOSALA E I TURNI, QUALCUNO SA COME FUNZIONA?

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Finalmente un nuovo post ricco di esperienze vissute. Vorrei creare una discussione sui turni. Volevo sapere se qualcuno di quelli in ascolto ha gli stessi problemi miei e se conosce dei canoni, delle norme che i caposala devono seguire per stilare i turni. Primo fra tutti, vorrei sapere se anche nei vostri reparti il turno esce il 31 del mese e se anche dalle vostre parti escono solo 11 giorni di turno, e se il caposala nel frattempo è in ferie (probabilmente a sciare o alle terme), e il personale invece non può usufruire delle ferie, non sapendo come evolverà il turno!  

ESISTERA’ UN MODO PER DISTRUGGERE QUESTI COMPORTAMENTI?

33 pensieri su “IL..LA CAPOSALA E I TURNI, QUALCUNO SA COME FUNZIONA?

  1. OK: maledetto sia il “turno” …..se non si rispettano regole semplici e
    precise, senza l’intervento politico/sindacale.
    Politico perchè privo degli interventi esterni di personaggi legati ai
    favoritismi dirigenziali, e sindacali perchè oramai, il “sindacato” si è
    appropriato con la scusa di essere amico del “giaguaro” e cioè o con me o
    contro di me. Praticamente sindacato contro tutti e tutto ( MAGGIORMENTE, I
    LAVORATORI). Detto ciò si potrebbe parlare di lavoro, e nella
    fattispecie…. di “TURNI”. Semprechè i super laureati capiscano che il
    lavoro “nobilita” l’uomo, senza renderlo simile ad una “bestia” e che per
    lavorare bisogna anche sudare.

  2. sono una Ip che dopo tanto veleno raccolto a piene mani si è preso il compito di fare i turni di servizio. le regole imposte sono state:una domenica libera per tutte, una sola domenica pomeriggio per ognuna, un solo sabato pomeriggio, eguale numero di notti, eguale numero di pomeriggi, fermo restando che in caso in cui i turni sono completi di tre unità le più anziane (son due) fanno meno notti.Ognuna di noi fa le richieste prima di ogni fine mese così da poter avere i turni secondo le proprie esigenze;è ovvio che le richieste devono combinarsi con le esigenze dell’U.O.

  3. Caro amico, come ti dissi su in reparto, non ho capito ancora qual’è questo ospedale dove tu lavori. I turni, tanti anni fa ,erano fatti e programmati ,dal personale infermieristico. Ogni settimana si dava la disponibilità(non obbligatoria) a coprire un assenza di qualche collega. Poi in seguito, io e un mio amico (Caiazzo )raccogliemme centinaia di firme e pretendemmo di fare i turni a livello nazionale. Mattino-pomeriggio-notte -smonto -riposo. Se manca il caposala? Non abbiamo mai avuto problemi,le ferie vengono firmati dagli stessi colleghi.Credo che voi abbiate problematiche repressive dettate da un silenzio inerme dei sindacati e degli stessi lavoratori. Sono persone che stanno sulla vostra stessa barca e se non danno un aiuto concreto a portare avanti un reparto con armonia…buttateli a mare…ovviamente medici compresi.
    Non sono il “CHE” questa è una risposta che darebbe qualsiasi lavoratore che si rompe (metaforicamente) il culo per portare avanti reparti con una cronica mancanza di personale,dovuta soprattutto a disavanzi economici, dettati dalle solite ruberie di politici.

  4. Grazie al contributo di una nostra cara amica (Milena) abbiamo la risposta.
    Ma è possibile che devo pensare a tutto??

    CORTE DI CASSAZIONE Sentenza n. 12962 del 21/05/2008

    LAVORO SUBORDINATO – TEMPO DI LAVORO – OBBLIGO DEL DATORE DI LAVORO DI FAR CONOSCERE I TURNI DI SERVIZIO CON RAGIONEVOLE PREAVVISO – VIOLAZIONE – DANNO ALLA VITA DI RELAZIONE DEL LAVORATORE In controversia relativa a fattispecie in cui i dipendenti a tempo pieno di una società di pubblici servizi avevano lamentato di essere messi a conoscenza dei turni di servizio senza adeguato anticipo rispetto al giorno di svolgimento della prestazione lavorativa, chiedendo il risarcimento del danno alla vita di relazione derivato da tale situazione, la S.C. ha affermato che, anche nei rapporti a tempo pieno, il tempo libero ha una sua specifica importanza, stante il rilievo sociale che assume lo svolgimento da parte del lavoratore di attività extralavorative (o relative a un secondo lavoro, ove non sia prevista esclusiva), sicché l’obbligo datoriale di affissione in luoghi accessibili dei turni di servizio di cui all’art. 10 della legge n. 138 del 1958 dev’essere inteso come diretto a consentire al lavoratore di conoscere in via anticipata, in un termine ragionevole, i propri impegni lavorativi, al fine di una programmazione del proprio tempo libero.

    Adesso meditate con calma ma, soprattutto, scatenatevi con i vostri commenti.

  5. Caro Encarta(amico Ciro) credo che il nostro amico Corrado, si riferisse al malcostume organizzativo.
    Quello che dici è sacrosanto. Ma la legge bisogna non solo conoscerla ma pretendere che si metta in pratica.
    Ha volte la “paura” non giustificata, rende poco lucidi.

  6. Caro Umberto,
    tu sai (come me!) che non è solo un fatto di paura a motivare scelte insensate e opportunistiche (è questa la parola esatta!).
    Il “potere” di ogni caposala (specie se anafalbeta, arrogante, leccaculo/a, miserevole, cretino/a) con titoli di studi rubacchiati in “centri di studi” di comodo, si basa essenzialmente sulla gestione dei turni e l’elargizione dello straordinario nonchè nella parcellizzazione delle ferie.
    Se noi vogliamo cambiare le cose veramente dobbiamo cominciare a capire che occorre smetterla di morderci la coda e accusarci a vicenda come se “il colpevole” è un atto astratto poco gestibile.
    Dove il caposala (e cominciamo a chiamarlo coordinatore) è una figura professionale forte, capace di gestire in modo coerente e senza compromessi, riconosciuto figura di rilievo dalle stesse risorse umane, amato e odiato dal personale medico, riferimento per il personale a mansione e “counsellor” di fiducia per tutto il personale infermieristico allora non c’è alcun bisogno di avere “pezzi di carta” con numeri sopra a ricordare i propri doveri.
    Ancora, se i colleghi fossero tutti, coerentemente, coscienti di essere professionisti non ci sarebbe bisogno di avere “un capo” che detta le regole. Non ho mai visto architetti, avvocati, notai marcare il cartellino o aspettare che qualcuno facesse loro un turno di servizio.
    Vogliamo parlare della gestione autonoma dell’attività lavorativa?? Della coscienza collettiva offesa ogni giorno?? Di chi parla bene e razzola male?? Di chi ha, sempre, “qualcosa da fare” il sabato e la domenica, a ferragosto, a Natale, a Pasqua, pur essendo disponibile a fare tutto il lavoro in regime di straordinario di questo mondo?? Di chi parla dei pazienti come un “elemento di disturbo continuo” dimenticando che (i pazienti) oltre a dargli da vivere potrebbero essere anche dei suoi familiari.
    Nel mio turno sono io a gestire tutto il lavoro amministrativo ed intervengo SOLO se i colleghi non riescono a trovare un accordo. In tutti gli altri casi raccolgo ed ufficializzo “le loro comunicazioni” (lavoro che occorre fare perchè la nostra professione è fatta anche di atti amministrativi).
    Chiudo invitando a parlare dei nostri problemi senza nasconderci dietro la fettina di mortadella (tagliata sottile!) perchè, se non c’è la volontà di dire le cose come veramente sono, è inutile chiedere più “autonomia” se manca la giusta coscienza per gestirla e renderla credibile.
    Ho molti amici perchè dico sempre quello che penso; ho molti nemici per lo stesso motivo.
    Io, però, parlo a chi ha fatto della sua memoria storica la sua vera coscienza storica.
    Un abbraccio circolare.
    Ciro

  7. Sempre io ……….

    PS) Ho dimenticato di aggiungere che a New Castle upon Tyne (Gran Bretagna), dove mi sono recato un paio di volte per fare un corso di perfezionamento, i nostri colleghi non marcano il badget ma svolgono la loro attività ospedaliera “sulla fiducia”.
    Inoltre, ognuno di loro non “lavora a vita” sullo stesso reparto ma riceve l’assegnazione, tramite comunicazione settimanale, dall’ufficio centralizzato.
    Questo, da noi, sarebbe possibile?????

  8. Condivido pienamente la tua analisi(come si fa a non condividerla?).
    Le cose nel corso della nostra vita sono andate come hanno voluto che andassero.Parassiti a cercare di lavorare in reparti dove non si faceva un c…altri che ancor di più, hanno scelto di lavorare sul territorio per fare ancora di meno per gli altri. Giustamente sono daccordo sul fatto che la morte è un ottimo contabile e tende sempre a pareggiare il conto tra vivi e morti. Avere un familiare ricoverato e lamentarsi che la sanità fa schifo…queste sono cose che ho sentito dire da colleghi che lavorano in ospedale e non hanno mai visto(per raccomandazione) un reparto,mi fa ridere. Per quel che riguarda l’esempio al New Castle upon Tyne basandosi sulla fiducia…sarebbe bello!E’ inutile, come dici, mordersi la coda e analizzare, attualmente ,il nulla. Auguri alle future generazioni.

  9. Allora vado a lavorare al New Castle Upon Tyne!!!!
    Da noi dare fiducia significa automaticamente aumento di diametro dello sfintere situato a “sud del sacro”!…………………………
    Io non lavoro a vita nello stesso reparto, mi è bastato poco per mandare a quel paese il primo reparto, e… chissà!
    In un certo senso anche questa è autogestione cyrus! Vedi, senza impegnarmi mi gestisco come se fossi a New Castle! eheheh! Mi faccio cacciare un pò da ogni posto, avendo lo stesso risultato!
    PS
    Cyrus la mortadella io la preferisco un pò più doppia!!!

  10. Il problema di questo blog non è che gli “utenti” non partecipano ma che è sparito anche il suo creatore.
    La crisi non perdona, hihihihihihi, colpisce anche il cervello. E se non lo si riattiva per tempo utile si rischia di perderlo per sempre.
    ……….hihihihihihih

  11. Sono convito di quello che hai detto.
    Senza dimenticare, che le amministrazioni approfittano e vogliono il caos.
    Infatti è utile per poter affermare che non sappiamo fare l’autogestione e quindi non sappiamo gestire le risorse di conseguenza non è vero che mancano persone.
    Quindi niente sostituzioni. E sarà sempre peggiooooo

  12. tutti i pareri sono rispettabili, ma il problema fondamentale è che le aziende devono capire una volta per sempre di rispettare i carichi di lavoro per determinare le vere piante organiche. Inoltre, occorre far capire di mettere il lavoratore in sicurezza, altrimenti è inutile discutere perchè si gioca sulle spalle del povero collega di turno che rischia giornalmente. Per la compilazione dei turni a fine mese, è dovuto al numero del personale incaricato che mensilmente varia e quel collega che si trova a compilare i turni di servizio è sempre in crisi. grazie

  13. tutti i pareri sono rispettabili, ma il problema fondamentale è che le aziende devono capire una volta per sempre di rispettare i carichi di lavoro per determinare le vere piante organiche. Inoltre, occorre far capire di mettere il lavoratore in sicurezza, altrimenti è inutile discutere perchè si gioca sulle spalle del povero collega di turno che rischia giornalmente. Per la compilazione dei turni a fine mese, è dovuto al numero del personale incaricato che mensilmente varia e quel collega che si trova a compilare i turni di servizio è sempre in crisi. grazie

  14. VOLEVO CHIEDERE A QUALCUNO DI VOI SE VI E’ MAI CAPITATO
    DI FARE PER UN MESE E ADESSO ANCHE OTTOBRE TUTTI I TURNI
    DALLE 14 ALLE 20, CON ESCLUSIONE DELLA DOMENICA
    LAVORO IN UNA CLINICA PRIVATA, PER CUI LA MATTINA VIENE COPERTO
    DALLA CAPO SALA, SENZA ALCUN PERSONALE NEMMENO AUSILIARIO,
    INFATTI E’ CAPO SALA DI SE’ STESSA,LEI NON VUOLE FARE I TURNI DI POMERIGGIO.

  15. HO BISOGNO DI TANTE INFORMAZIONI DA DPR A SENTENZEHO APPENA CAMBIATO POSTO DI LAVORO E SEMBRA DI ESSERE IN UN’ALTRO STATO…E INVECE E’ REGIONE LOMBARDIA……………….IL TEMPO DI CONSEGNA NN E’ RETRIBUITO,I TURNI VENGONO ESIBITI A FINE MESE SENZA UNA CORRETTA REGOLARITA’……LE TERAPIE SONO ILLEGGIBILI……SENZA CONTARE LE MANSIONI DELEGATE(CHIARAMENTE NN SCRITTE )CHE CI SI TROVA A DOVER FARE………(mansioni che spaziano dall’ausiliario,al caposala , al medico)————
    NN AVEVO VOGLIA DI FARE LOTTE …. NE AVEVO GIA’ FATTE A MIO TEMPO…. MA SICCOME E’ UN PO’ CHE ALMENO QUESTE COSE SONO STATE GARANTITE DAL MIO EX OSPEDALE CHE NN SO E SONO STANCA DI CERCARE LEGGI………..

  16. non ho parole, sono delusa di tutto, di tutti il . Il lavoro che svolgo mi piace molto ,cio’ che non mi piace e’ i ”sistema” noi sulla carta siamo professionisti,capaci di gestire e organizzare il turno lavorativo; al dunque siamo i meno pagati i piu’ bistrattati, con grosse responsabilita’ senza vita privata. Chi e’ protetto lo e’ sempre altri devono ”morire”. SECONDO VOI E’ COSI’?

  17. Ciao a tutti, io non sono infermiera ma vorrei sapere una cosa da chi lo fa questo mestiere. É possibile che in alcuni ospedali fanno fare un doppio turno tipo dalle 14 alle 7 del mattino dopo? O c´é qualche legge riguardo a questo? Grazie in anticipo se qualcuno mi risponde!!

  18. ciao a tutti sono ip reparto lungadegenza inrca ,ho bisogno che qualcuno mi aiuti a realizzare un turno a tre pomeriggio,mattino,notte su tre livelli su otto infermieri turnisti un fuoriturno infermieristico ,e quattro oss turnisti chi puo aiutarmi’? ciao grazie

  19. lavoro in un centro di abilitazione psichiatrica. i turni sono fatti dal responssabile di struttura. siammo 1n 13 assistenti per tre turni. chi part time chi tempo pieno. E’ possibile che avendo tutte contratto a tempo indeterminato, non si riesce a rispettare il numero di ore contrattuale. ogni messe siamo sotto le ore da 5 a 30 .
    c’è una regola o un programma per effetuare una turnistica?

  20. sono una caposala di un’area chjrurgica ostetrico materno infantile ( chirurgia, ginecologia, ostetricia, nido, ambulatorio ch, ost, biopsie), non sono ne leccaculo, ne analfabeta ne tutti gli improperi che ho letto nel blog, ho 97 giorni di ferie, perche’ non mi sembra giusto andare in ferie quando i miei infermieri, sotto di numero in totale ditre, non possono andarci, non tutti siamo uguali, ma io credo e cerco di comportarmi in maniera nel miglio modo possibile RISPETTANDO SEMPRE IL PROSSIMO. CIAO A TUTTI MA MI SENTIVO LEGGERMENTE OFFESA……

  21. sono un caposala e fare i turni è un qualcosa di assurdo con me lavorano 42 persone e tutti vogliono fare di testa loro, le regole non lè sopportano, io non mi sò relazzionare e pertanto si arriva ad un punto di non ritorno.
    i cpsi del mio reparto sono i più stressati pronto soccorso , ma essere il loro caprio
    espiatorio non và.

  22. non succede niente ed è possibile farlo perchè la legge che regola la turnistica dei dipendenti dello stato prevede che si sia un intervallo di 11h e 59m fra un turno e l’altro. Per gli ospedalieri non esiste il concetto di domenica =festivo inteso come riposo perchè è equiparato ad un gg lavorativo normale + una indennità che rinonosce il disagio
    non credo ci sia una fuga di ammalati la domenica
    il riposo che lo sostituisce puo essere goduto successivamente , perchè la regola che determina il rapporto lavorativo dice che bisogna effettuare 36 ore settimanali divise su 6 gg lavorativi piu un riposo oppure 5 gg lavorativi + due riposi
    come articolare questo turno la legge dice che è di pertinenza del datore di lavoro perchè PAGA. il dipendente puo’ solo proporre un turno che non obliga il datore ad accettarlo.
    di testi in merito alla turnistica ce ne sono tanti ma mi permetto di suggerire un soft creato da un inf prof che permette di sviluppare e controllare un turno molto bene
    http://www.aniarti.it/oldsite/software/Vania1.2.zip
    nella stessa pagina si legge la guida e si possono scaricare altri soft per la turnistica , infusione, conversione ed altro

    a presto francesco

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